"Villa SOLE" Sanremo

Villa SOLE: un'oasi verde a due passi dal mare
A Sanremo, zona Solaro/San Lorenzo, la più bella e prestigiosa della città, vicino al tennis club e al campo ippico, mettiamo a disposizione un appartamento ammobiliato a uso turistico denominato “SANREMO”, nella nostra residenza "Villa SOLE”, che gode di una magnifica vista mare; ha grandi terrazzi, porticati, pergolati, siepi, fioriere, gazebi, giardini, camminamenti ed è immersa nel verde della campagna circostante.
Un piccolo paradiso per adulti e bambini, dov'è possibile rigenerarsi dallo stress quotidiano e respirare aria pulita.


APPARTAMENTO “SANREMO”

“SANREMO”, ben 233 mq divisi su 110 mq di abitazione, 16 mq di porticato e splendido terrazzo di 107 mq affacciato sulla baia di Sanremo, con pergolato, fioriere, dondolo, barbecue, panchine, sdraio, arredi per esterno, solarium.
Cucina munita di tutti i comfort, compresa la lavastoviglie.
Sei posti letto così distribuiti: camera matrimoniale, soggiorno con divano letto matrimoniale e secondo soggiorno con due letti singoli.
Possibilità di aggiungere due posti letto per un totale di otto posti letto.
Bagno con doccia, compresa la lavatrice.
Libri, giornali, vhs, cd e dvd per tutta la famiglia, televisore, computer con accesso diretto a internet e internet wi fi gratuito sempre disponibile.
Parcheggio privato e coperto in villa.
L’offerta per l’appartamento “SANREMO” è “TUTTO COMPRESO”, semplice e chiara: 120 Euro al giorno (minimo due notti), 800 Euro la settimana (da sabato a sabato, check-in dopo le ore 15.00, check-out entro le ore 11.00).
Per soggiorni superiori alla settimana i prezzi sono da convenirsi.

SALONE CON BAR E BILIARDO “CINEMA STORY”

“CIMEMA STORY” è lo splendido salone di 75 mq della villa, dalle cui finestre si apre un panorama mozzafiato sulla baia di Sanremo e non è raro vedere anche la Corsica…
Si ha quasi l’impressione di trovarsi su una barca!
Il salone comprende un tavolo professionale da biliardo firmato “Mantovani”, una dotatissima libreria, un televisore con vhs e dvd per tutta la famiglia, internet wi fi gratuito sempre disponibile, uno stereo con una collezione unica di cd di musica classica, una poltrona relax per lettura e ascolto musica, dei comodi divani, un fornitissimo bar a completa disposizione degli ospiti, un calcetto, giochi da tavolo e ancora un fitness corner dotato di cyclette, panca per addominali, estensore e stepper.
Il salone “CINEMA STORY” può essere prenotato in aggiunta all'appartamento “SANREMO”, al costo di 90 Euro al giorno, 600 Euro la settimana.
A richiesta può essere attrezzato con due posti letto.

APPARTAMENTO “SANREMO” E SALONE CON BAR E BILIARDO “CINEMA STORY”

L’appartamento “SANREMO” e il salone con bar e biliardo “CINEMA STORY” sono separati, ma se richiesto possono anche essere uniti, per formare un unico grande appartamento di 185 mq con sei posti letto più quattro aggiuntivi, per un totale di dieci posti letto.

GARAGE “NUVOLARI”

L'appartamento “SANREMO” ha un parcheggio privato e coperto in villa, ma puoi anche disporre del garage “NUVOLARI” al costo di 20 Euro al giorno, 100 Euro la settimana.

LE AREE COMUNI: PER TUTTI UN'OASI DI TRANQUILLITA' E DI RIPOSO

A disposizione di tutti gli ospiti i circa 2.000 mq esterni di “Villa SOLE”, che comprendono vari percorsi di rilassamento e benessere, con la possibilità di cibarsi liberamente dei frutti di stagione; l’uliveto, la vigna, il fragoleto, l’orto, il frutteto, l'agrumeto, il grande prato per giochi di palla e la zona bimbi accessoriata con scivolo, altalena, dondolo, sabbiera, macchina e casetta.

STAGE DI YOGA

E’ possibile aumentare gli effetti benefici e rilassanti di "Villa SOLE", partecipando nel salone “CINEMA STORY” a uno stage diYoga condotto dal proprietario della villa.

CANTINA “NONNO CIUCHETUN”

Con i frutti della campagna adiacente a "Villa SOLE", si realizza ogni anno una piccola produzione a uso privato di olio e di vino.
Gli "assaggi", anche di altri prodotti locali e fino all'esaurimento delle scorte (!), sono esclusivamente riservati ai visitatori, che possono prenotare questo fantastico “tour” nella fornitissima cantina della villa “NONNO CIUCHETUN”.

LA MIGLIORE QUALITA' AI PREZZI PIU' CONVENIENTI

"Villa SOLE" non ti offre soltanto una piccola stanzetta con un letto, ma un appartamento in villa rifinito nei minimi particolari e dotato di ogni comfort, con ampi spazi interni ed esterni.
"SANREMO", 110 mq di abitazione + 16 mq di porticato + 107 mq di terrazzo, totale 233 mq, ti viene ceduto a 120 Euro al giorno.
Sì, hai letto bene, sei persone possono alloggiare nell'appartamento "Sanremo" a soli 20 Euro a persona!

POSTI LETTO AGGIUNTIVI, ASCIUGAMANI, LENZUOLA E PULIZIA FINALE

Ogni posto letto aggiuntivo, oltre ai sei dell’appartamento “SANREMO”, ha un costo di 20 Euro al giorno.
Asciugamani, lenzuola e federe per i cuscini sono forniti a richiesta, con un sovrapprezzo di 10 Euro a persona.
Il costo della pulizia finale è di 30 Euro.

GLI ALTRI PLUS DI "VILLA SOLE"

  • Nella tranquillità del verde, ma a soli 1,5 km dal mare, raggiungibile anche su caratteristica stradina pedonale in pietra, immersa in una lussureggiante pineta
  • A 400 metri dal ristorante l’Asmara (tradizione ligure e italiana)
  • A 600 metri dal ristorante “Al Bergamotto” (piatti ricercati a base di carne o di pesce)
  • A 800 metri dal bar tabacchi “U Sgarbu
  • A 800 metri dal ristorante pizzeria “White Pony
  • A 800 metri dal parcheggio pubblico non a pagamento di “Via Privata delle Rose”
  • Accoglienza familiare; i proprietari di “Villa SOLE” sono lì residenti, e sono sempre disponibili a soddisfare tutte le richieste dei loro graditi ospiti
  • Affetto incondizionato da parte della cagnolina Melody e del gattino Grigino

DOVE SIAMO

Provenendo dall’autostrada A10:
dopo il casello girare a sinistra in Via Padre Semeria in direzione Sanremo centro.
Seguire le indicazioni per l’hotel Nyala.
Dopo ca. 1 km girare a sinistra in Strada alla Colla e proseguire per Via Solaro Rapalin per 1,5 km.
All’incrocio con Via Solaro girare a sinistra.
Dopo circa 500 metri girare a sinistra e proseguire per 300 metri in Strada San Lorenzo.
Alla vostra destra al numero civico 64 ecco la “Villa SOLE”.

Provenendo dal centro di Sanremo:
procedere in direzione Ventimiglia.
Girare a destra in Corso Inglesi (all’altezza dei giardini della foce, in corrispondenza del concessionario Lancia Jeep Auto 3).
Girare subito a sinistra in Via Legnano e prendere sulla destra Via Solaro costeggiando l’albergo Eden.
Seguire le indicazioni per l’hotel Nyala.
Superato l’hotel di circa 100 metri girare a destra e proseguire per 300 metri in Strada San Lorenzo.
Alla vostra destra al numero civico 64 ecco la “Villa SOLE”.

Navigatore GPS:
Impostate le seguenti coordinate N 43.81785 – E 7.75069

DISTANZA AEROPORTI

Eliporto di Monaco (MCM) a 29,6 km

CONTATTI

Famiglia “D’Amore – Kozuchowska”
Mobile: +39 3408007000
Skype: damore.luca
Indirizzo: Strada San Lorenzo, 64-66 18038 Sanremo (IM)
Photo Gallery:
Lingue parlate: italiano, ligure, francese, inglese, polacco, russo

Luca, Martina e Bozena
VI ASPETTIAMO NELLA NOSTRA VILLA

Abbiamo deciso di affittare la nostra casa, anche per diventare amici dei nostri ospiti e condividere una grigliata, una partita a biliardo o una visita “guidata” nella nostra fornitissima cantina, con tanto di degustazione dei prodotti e dei vini locali, anche di nostra produzione…
Queste sono per noi gioie speciali, momenti unici vissuti con semplicità e tanta felicità.
La famiglia “D’Amore - Kozuchowska” vi aspetta a “Villa SOLE” per donarvi affetto e grandi attenzioni...

Sanremo



Con oltre cinquanta hotel Sanremo è la meta turistica più gettonata della provincia di Imperia.
L’appellativo di Città dei Fiori deriva dalle famose coltivazioni di garofani, che elevarono il nome di Sanremo in ambito floreale, per merito di alcuni intraprendenti e lungimiranti produttori, che seppero specializzarsi anche in rose e verde ornamentale. Ancora oggi, ogni anno, sono i fiori di Sanremo ad adornare, nella capitale austriaca, la Sala d’Oro del Musikverein, da dove viene trasmesso in mondovisione il celeberrimo Concerto di Capodanno dell’Orchestra Filarmonica di Vienna.
Questo sito vuole essere una guida turistica su Sanremo, di facile consultazione e, nel contempo, ricca di informazioni e spunti per chi desidera partire alla scoperta, o perché no? alla riscoperta della rinomata località ligure. Dove, vicino al porto per l’ormeggio delle imbarcazioni, conserva intatto il suo fascino il porto vecchio, con i ristoranti tipici. Il clima mite della Riviera, infatti, consente pranzi e cene all’aperto dall’inizio della primavera all’autunno inoltrato.
Sanremo, una città tradizionalmente votata all’accoglienza, conosciuta in Italia e nel mondo per...


Festival di Sanremo, o meglio Festival della Canzone Italiana di Sanremo, rappresenta, da oltre 60 edizioni, l’evento musicale più atteso dell’anno dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Autentica manifestazione nazionalpopolare, prestigioso palcoscenico per i migliori cantanti ed importante vetrina per i giovani talenti. Senza dimenticare la dolce vita dei vip, che si può assaporare nei locali per l’intera durata della kermesse.


Casinò, il più antico d’Italia, ha aperto i battenti il 14 gennaio 1905. Elegante, con la sua architettura liberty ricorda la Belle Époque sanremese. La casa da gioco consente un’ampia scelta fra Giochi Francesi ed Amercani, più tradizionali, e moderne slot-machine. Fra i clienti, i più esperti professionisti dei tavoli verdi accanto ad amanti occasionali del rischio. Tutti tentati dal brivido dell’azzardo e molti baciati davvero dalla fortuna.


Carri Fioriti sono vere e proprie opere d’arte, realizzate con i fiori freschi di Sanremo. La sfilata si svolge per le vie cittadine, per celebrare l’inizio della primavera. Nata nel 1904, la Festa della Dea Flora è divenuta, negli anni, un appuntamento imperdibile per i 60 mila spettatori, che in media arrivano a Sanremo per seguire lo spettacolo. Il famoso Corso Fiorito è ripreso in diretta dalla Rai.


Rally, la cui dicitura ufficiale è Rallye Sanremo, consiste in un’emozionante gara automobilistica, fra le più importanti manifestazioni sportive, che coinvolgono la Città dei Fiori ed il suo entroterra. La prima edizione risale al lontano 1928. Attualmente viene organizzato dall’ACI Sanremo e fa parte del calendario dell'Intercontinental Rally Challenge, della Coppa Europa Rally FIA Sud-Ovest e del Campionato Italiano Rally.


Milano-Sanremo è la Classicissima di Primavera, ovvero la corsa ciclistica di fine marzo con partenza dalla fredda capitale del Nord ed arrivo nella Città dei Fiori. La competizione, con i suoi 290 km di tragitto, ha la particolarità di risultare fra le gare più lunghe della durata di un singolo giorno. Nata nel 1907, la Milano-Sanremo è una delle corse ciclistiche di maggior prestigio in Italia ed a livello internazionale.


Pista Ciclabile, la più lunga d’Europa, si estende fra pini marittimi e spiagge, costeggiando il mare per ben 24 km. Rappresenta l’ideale per gli sportivi e chi ama tenersi in forma, percorribile a piedi, in bicicletta, pattini a rotelle e skateboard. E’ adatta alle famiglie con bambini, con la piacevole ombra delle piazzette di sosta, attrezzate con panchine e fontanelle, i numerosi punti di ristoro ed un complesso sistema di sicurezza. Godibile durante tutte le quattro stagioni grazie al clima mediterraneo di Sanremo, dall’estate 2012 l’intero percorso è dotato di rete wi-fi per la connessione ad Internet.

Luoghi e Cultura

Dal romanico al barocco, dal neoclassico al liberty, Sanremo presenta una combinazione equilibrata di stili architettonici, che raccontano le vicende di questa storica località. Palazzi e ville, torri e monumenti, chiese ed edifici di diversi culti non solo abbelliscono la città, ma contribuiscono al suo carattere internazionale e multiculturale.


Chiesa Russa Ortodossa, situata all’ingresso di Sanremo, è l’esempio concreto dell’apertura e della tolleranza, che da sempre contraddistinguono la Città dei Fiori. Insieme alle palme della vicina Passeggiata Imperatrice, dono della zarina Maria Aleksandrovna, la Chiesa Russa costituisce una preziosa eredità dell’Ottocento, quando Sanremo era luogo di villeggiatura e di cura per la nobiltà europea, grazie al suo clima temperato dal mare.


La Pigna, ovvero il cuore storico, ancora vivo e pulsante della Città dei Fiori, guarda il mare dalla collina, dove si posa ad anelli concentrici. Il labirinto dei tipici carruggi e gli edifici, che incorniciano le piazze, la fanno assomigliare ad una casbah, come scriveva Italo Calvino, che a Sanremo trascorse l’infanzia e l’adolescenza. La Scarpetta, com’è soprannominata la Pigna, è animata da un’atmosfera multiculturale, fatta di realtà differenti, che si arricchiscono a vicenda.
Affascinante è l’entroterra di Sanremo: un “tuffo” fra natura, storia e magia:


Bussana Vecchia è stata ribattezzata il Villaggio Internazionale degli Artisti. Rifugio di pittori, scultori, ceramisti, musicisti e poeti, italiani e stranieri, dalla fine degli anni cinquanta. Furono proprio loro a farsi protagonisti della rinascita del borgo medievale, dopo il terremoto del 1887, che ne causò la distruzione e l’abbandono. Oggi il paese, con scorci mozzafiato sul mare, è l’ideale per una passeggiata fra storia ed eccellenze artigiane.

Dove Dormire

Alberghi in questa sezione potete trovare informazioni e l'elenco completo di hotels, alberghi ed altre tipologie di strutture ricettive dove dormire a Sanremo: hotel con piscina, hotel con ristorante, hotel con animazione, hotel con connessione a internet wi-fi, hotel con parcheggio privato, hotel per famiglie con bambini, hotel che accetti animali come cani e gatti, hotel in centro a sanremo, hotel vicino al mare, hotel con spiaggia privata, offerte hotel a san remo, residence e appartamenti vacanze. La prenotazione online di un hotel a Sanremo permette di poter comodamente organizzare il proprio soggiorno senza muoversi da casa propria: per una vacanza con tutti i comfort saranno indicati gli hotel di lusso come i 5 stelle e gli hotel 4 stelle sanremo hotel 3 stelle, quelli a 2 stelle o le pensioni invece rappresentano l'offerta di hotel economici per eccellenza. Gli hotel vicino a Sanremo sono indicati sulla mappa con dei segnaposto che indicano l'albergo.

Dove Mangiare

Ristoranti qui troverete il ristorante o la pizzeria più adatta a saziare il vostro appetito, dalla cucina tipica sanremasca e ligure alle pietanze etniche o addirittura giapponesi.

Cartina Stradale

Mappa di Sanremo con i punti di maggiore interesse della città evidenziati con comodi segnalini che permettono di accedere direttamente agli approfondimenti sul luogo indicato.

Il Casinò di Sanremo



Gioco ma non solo gioco al Casinò di Sanremo, l'imponente edificio in stile liberty, che domina la figura della città ligure, conosciuta in tutto il mondo anche per il suo fiorente commercio di rose e garofani.
Il Casinò Municipale fu costruito a Sanremo il 12 Gennaio del 1905, di rimpetto alla Chiesa Russa, grazie al finanziamento del banchiere Bartolomeo Asquasciati, che nel 1898 prestò al Comune di Sanremo 1.200 milioni di lire. Fu progettato dall'architetto francese Eugene Ferret e nacque inizialmente per accogliere nelle sue sale private, ampie e luminose, feste e ricevimenti, ma più tardi anche giochi d'azzardo con tavoli verdi e giochi di carte come il poker o lo chemin de fer e ancora roulettes e slot-machines con jackpot ricchissimi avrebbero aumentato la notorietà del Casinò di Sanremo.
Roulette
Personaggi internazionali, come re Faruk d'Egitto e l'attore Vittorio De Sica, contribuirono ad accrescere la fama del Casinò a livello mondiale, giocando cifre da capogiro, facevano parte di quella categoria di giocatori definiti "professionisti" dalla cronaca, amanti del vincere o del perdere, perchè in realtà il Casinò è il grande brivido delle scommesse. Oggi gli ospiti sono notevolemente cambiati, sono in aumento i così detti giocatori occasionali con giovani o meno giovani, per giocate veloci e meno abituali.
Nel 1951 il Casinò ospitò per la prima volta il "Festival della Canzone Italiana", più comunemente detto Festival di Sanremofino al 1976 quando fu trasferito al Teatro Ariston in Corso Matteotti. È proprio dal medesimo teatro del Casinò che durante il Festival viene trasmessa dalla Rai, Domenica In, durante la quale tutti i cantanti in gara presentano nuovamente le loro canzoni, ma con più serenità, la domenica successiva a conclusione della gara canora.
Dal 2004 il Casinò funge da cornice per l'EPT Sanremo(European Poker Tour) il circuito europeo di poker sportivo a cui partecipano i migliori giocatori provenineti da tutto il mondo.
Il Casinò Municipale di Sanremo è gioco ed è teatro con le numerose rappresentazioni e balletti, ma è anche musica con le ricche stagioni concertistiche, rese ancora più interessanti e ricercate per la presenza di un'Orchestra Sinfonica stabile. E ancora lunedì letterari e mostre d'arte con incontri con l'autore, perchè il casinò è anche cultura e spettacolo.
Per rendere ancora più gustose le serate gli ospiti possono assaggiare l'ottima e raffinata cucina del "Birbissi" il ristorante del Casinò di Sanremo, che offre piatti a base di pesce, ma non solo.
Il parcheggio del Casinò di Sanremo è privato e custodito, si trova a pochi passi sul lungomare adiacente l'elegante edificio. La direzione della sala da gioco organizza visite guidate all'interno delle sale, per visitarle e conoscerne la storia ed i particolari più stuzzicanti.

Il Casinò di Sanremo

Indirizzo: Corso degli Inglesi 18 Sanremo (IM)
Sito ufficiale: http://www.casinosanremo.it/
Telefono: +39 01845951

Il Festival di Sanremo



Il Festival della canzone italiana, comunemente detto Festival di Sanremo, è una manifestazione canora nata nel 1951 da un'idea dall'industriale Pier Busseti, allora gestore del Casinò di Sanremo, che riuscì sin da subito a coinvolgere nell'organizzazione anche la Rai, affinchè venisse trasmesso dalla radio. Dopo sole quattro edizioni, la manifestazione approda definitivamente in televisione, e ottiene uno straordinario successo fra il pubblico.
In questi primi anni del Festival si affacciano alla ribalta della gara con le proprie canzoni, voci indimenticabili quali: Claudio Villa, Domenico Modugno, Johnny Dorelli, Renato Rascel e Tony Dallara.
Il decennio successivo è certamente il periodo più florido nella storia del Festival; in un periodo di forte crescita economica, anche il mercato discografico decolla, e la manifestazione sanremese non può che beneficiarne. Calcano in questi anni il palcoscenico del Festival: Adriano Celentano, Little Tony, Milva, Pino Donaggio, Gigliola Cinquetti, Bobby Solo, Iva Zanicchi, Nicola di Bari, Ornella Vanoni, Bruno Lauzi.
Teatro Ariston
Il 1967 è ricordato per un fatto tragico che turba la rosea atmosfera del Festival: il cantautore Luigi Tenco, a poche ore dall'eliminazione della sua canzone Ciao amore ciao, si suicida nella propria camera d'albergo lasciando un vuoto nel Festival e in tutto il mondo della canzone. Pur attraversando una breve crisi, la manifestazione riesce ad attraversare indenne gli anni '70.
Il Festival di Sanremo si sposta, proprio in quegli anni dallo storico Salone delle feste del Casinò, al Teatro Ariston, attuale sede della manifestazione.
Dagli anni '80 fino ai giorni nostri, il Festival ha sempre confermato la propria incontrastata supremazia sulla ribalta del piccolo schermo. Le scenografie, che talvolta hanno trasformato il teatro in una vera e propria discoteca, le diverse conduzioni, le vallette, gli ospiti italiani e stranieri sono stati gli artefici di un Festival che ha saputo negli anni adeguarsi alle mutate esigenze del pubblico.
Sempre campione d'ascolto, la manifestazione canora si afferma definitivamente come lo spettacolo televisivo più premiato e amato dal pubblico. L'evento canoro più famoso d'Italia, possiede una buona fama anche all'estero, viene regolarmente trasmesso da Raiuno in Eurovisione.

I biglietti per le serate

La vendita dei biglietti per il Festival di Sanremo, di intesa con il Comune di Sanremo, è gestita dalla Segreteria di Rete di Raiuno (tel. 06.3231000 fax 06.3219931) e avviene tramite abbonamenti a tutte le serate; esclusivamente nel caso in cui rimangano degli "invenduti" sarà possibile comprare i biglietti di ingresso al Festival per le singole serate presso il teatro stesso.

Sanremo e il Festival

Durante la settimana del Festival (generalmente a cavallo tra la fine di Febbraio e i primi di Marzo), Sanremo è stracolma di visitatori: cantanti, musicisti, giornalisti, fotografi, addetti ai lavori, ma anche pubblico e perchè no, semplici curiosi.
Se volete visitare Sanremo nel periodo del Festival evitate di mettervi alla guida della vostra automobile per le vie del centro, incappereste in una estenuante coda; meglio fare qualche passo a piedi in questi giorni, anche se, possiamo garantirvelo... faticherete ugualmente a districarvi fra la ressa di gente!
Se desiderate andare a caccia di autografi, oppure volete vedere da vicino il vostro personaggio preferito, non accampatevi tutto il pomeriggio davanti all'ingresso principale (dove è collocata la famosa passerella di Sanremo, spauracchio dei cantanti), ma sappiate che gli artisti accedono al teatro per le prove da un ingresso posteriore dello stabile, collocato nella parallela via Roma. Una scelta più comoda per avvicinare le celebrità è quella di trascorrere la serata spostandosi di pochi passi dal teatro verso Piazza Bresca: qui i numerosi ristoranti rinomati per le specialità a base di pesce, fungono da richiamo per gli artisti, che a fine serata (calata la tensione per lo spettacolo) saranno certo più propensi a rilasciare un autografo o perfino a scambiare quattro chiacchiere.

Corso Matteotti



Corso Matteotti è la via Montenapoleone di Milano, la via Condotti di Roma, è insomma la via principale e più chic di Sanremo, quella dove si concentra maggiormente lo shopping internazionale.
Tracciata a metà Ottocento come Strada Nuova, venne poi dedicata al re Vittorio emanuele II. Infine, nel dopoguerra, fu intitolata a Giacomo Matteotti, il segretario del partito socialista ucciso nel 1924 dai fascisti.
È la meta di quel turismo che fa della moda un vero e proprio hobby, un passatempo, un modo per rendere la vacanza più piacevole, per confermare che il gusto italiano è quello più apprezzato al mondo. E così italiani e stranieri, che visitano ogni anno la costa ligure, allietano con i loro acquisti l'economia locale, concentrando su Sanremo e su Corso Matteotti in particolare, le loro attenzioni e i loro occhi esperti.
Soprattutto nei mesi estivi arabi e russi, con le loro limousine dai vetri oscurati, attirano la curiosità della gente comune e mentre sono seguiti con occhi vigili dalle loro guardie del corpo, affollano i negozi più belli di Sanremo con la loro inconfondibile presenza.
Negozio Annamode
Corso Matteotti è la concentrazione di ogni aspetto commerciale della città, non solo con boutiques esclusive di importanti griffes come Annamode, l'atelier divenuto oramai una istituzione non solo a Sanremo e in Italia, ma anche nel mondo, da sempre proprietà della famiglia Giacon; ma anche conristoranti di prima categoria soprattutto nelle piccole traverse della via principale, un pò nascosti agli occhi dei passanti. Numerosi sono anche i bar e le caffetterie con gelati di produzione artigianale, nei quali turisti e sanremesi trascorrono i loro momenti più tranquilli e ancora gioiellerie grandi e luminose con servizi di sicurezza eccellenti ed oggetti preziosi e di grande valore per i gusti più raffinati.
In auto il corso è percorribile a senso unico da Piazza Colombo in direzione del Casinò per il continuo afflusso di turisti e per la concentrazione dei numerosi esercizi commerciali, si ipotizza l'idea di rendere via Matteotti zona pedonale in via definitiva, per renderla forse più sicura ed esclusiva, dedicandola al solo passaggio di coloro che desiderano acquistare o semplicemente curiosare tra le novità della moda o gustare un gelato senza il rumore delle macchine e moto che ora transitano a ritmo regolare nella via. Durante il periodo estivo, la sera dopo le 20.00 e in genere durante le domeniche di tutto l'anno, la via diventa isola pedonale e resta effettivamente a disposizione del solo passaggio a piedi, creando però spesso problemi di viabilità per le automobili in mancanza di strade che possano regolare il flusso a sufficienza.
Confermano ancora una volta via Matteotti, come centro dell'economia sanremese, le numerose banche che costeggiano i marciapiedi di questa elegante via, forse a testimoniare la necessità di accontentare le diverse abitudini finanziarie dei turisti provenienti da tutto il mondo.
Questa via lunga e popolare accoglie diversi cinema, tra cui il famoso Teatro Ariston dove si svolge ogni anno il Festival della Canzone Italiana, compresa la famosa passarella vero spauracchio per i cantanti; lo storico Palazzo Borea d'Olmo, dove è ospitato il museo civico locale, e in una delle sue piccole traverse, via Carli, innumerevoli libri custoditi nella Biblioteca di Sanremo ritrovo di studenti e intellettuali.

Piazza Bresca



Piazza Bresca è il vero cuore marinaro della città di Sanremo.
Si trova in pieno centro, tra via Roma e via Nino Bixio, a due passi dal porto vecchio di Sanremo, da dove vengono rifornite di pesce fresco, ogni mattina, le rinomate pescherie e i numerosi ristoranti della zona.
Ristorante Piazza Bresca
Decorata con le caratteristiche palme e con alberi di aranci, la ridente piazza riceve un tocco di monumentalità dalla centrale fontana ottocentesca.
Particolare è la piccola chiesa della Marina, costruita in un locale che un tempo era una tipica osteria marinara.
Presso la piazza, all'incrocio tra via Gaudio e via Nino Bixio, una lapide dedicata a Garibaldi, di casa a Sanremo, ricorda che «da questa casa Giuseppe Garibaldi nel dì 22 settembre 1848 confortò il popolo a non disperare nelle sorti d'Italia.»
In passato si chiamava piazza dei Missionari, perchè qui una piccola comunità di Missionari aveva chiesa e convento fin dal 1720.
Venne in seguito dedicata alla famiglia Bresca, famosa dal tempo in cui Benedetto Bresca garantì alla sua famiglia e alla sua città un particolare privilegio, conteso dalla vicina città di Bordighera: la fornitura delle palme al Vaticano in occasione dell'annuale festa liturgica che precede la Pasqua.

La Leggenda del Capitano Bresca

Il Capitano Bresca si trovava a Roma in piazza San Pietro, il 10 settembre del 1586, nel giorno in cui veniva innalzato il grande obelisco egizio, alto 26 metri, pesante 350 tonnellate. Data la delicatezza dell'operazione, guidata dall'architetto Domenico Fontana, il papa Sisto V aveva ordinato ai numerosi fedeli presenti il silenzio più assoluto, minacciando la pena di morte per i trasgressori.
Sfidando il divieto, Bresca gridò «Aiga ae corde» («Acqua alle corde») nel momento in cui le funi che sostenevano l'obelisco, surriscaldate e troppo tese, sembravano sul punto di cedere. L'avvertimento di Bresca fu seguito e il crollo dell'obelisco scongiurato. Il papa anzichè punire il capitano di Sanremo, lo ringraziò e gli offrì di scegliere lui stesso il compenso per il provvidenziale suggerimento. Bresca chiese ed ottenne il privilegio, per sè e per i suoi discendenti, di fornire le palme al Vaticano.

I Ristoranti della Piazza

Se siete degli amanti della buona cucina in generale, ma soprattuto se siete amanti della cucina a base di pesce, un ristorante in piazza Bresca è il luogo che fa per voi, ma fate attenzione a scegliere il locale dove mangiare che più vi si addice: all'uscita il vostro portafogli potrebbe esser meno felice del vostro stomaco.
Un ultimo consiglio: anche se piazza Bresca è chiusa al traffico, potrebbe risultare comunque accessibile in un determinato momento (questo per permettere ai pescatori con i loro motocarri di consegnare agevolmente il pesce fresco), come potrebbero alzarsi i paletti il momento successivo, impedendovi l'uscita.

Il Porto Vecchio



Il vecchio porto di Sanremo si trova a una latitudine di 43° 48' Nord e a una longitudine di 7° 43' Est; è classificato come porto pubblico di II categoria e IV classe.
La vocazione per il mare di Sanremo ha origini antichissime. Un vecchio detto provenzale riconosce che «Li gens de San Remu navigou san remu», la gente di Sanremo è in grado di navigare anche senza i remi: intendendo soltanto con la vela. Gli abitanti di San Romolo (come allora si chiamava la città di Sanremo) presero parte nel 1170 ad uno scontro navale della vicina Genova contro Pisa, armando una galea interamente costruita con il legno ricavato dai vicini boschi di monte Bignone.
Dal Medioevo all'Ottocento il porto Vecchio ha costituito la principale risorsa commerciale ed economica della città. Dal porto venivano imbarcati gli agrumi (aranci, mandarini, limoni, cedri) coltivati sulle colline adiacenti e difficilmente trasportabili via terra a causa della precarietà delle poche strade, poco più che strette mulattiere.
Nell'anno 1435 gli statuti del Comune di Sanremo testimoniano il primo di una lunga serie di interventi atti ad ampliare il porto, sostenendo a gran voce che «non vi è spiaggia in tutto il dominio della Serenissima più numerosa di barche... come di gente marinara». Alcuni anni dopo, nel 1667, si afferma che il porto di Sanremo fosse «una perpetua selva di navigli», dove «ai tanti vascelli che sciolgono corrispondono sempre più altrettanti che approdano».
Nella prima metà del Settecento, poco prima della rivoluzione contro Genova, sono impegnati nel porto quattromila sanremesi, e vi risultano attraccate più di 120 navi e 100 barche. In seguito all'insabbiamento dei genovesi nel 1753, il porto riprende quota intorno alla fine del Settecento per andare definitivamente in crisi cent'anni dopo, a causa della concorrenza delle navi a vapore e della ferrovia.
Il porto attuale, chiamato vecchio per distinguerlo dall'attiguo e moderno Portosole, ha uno specchio d'acqua di 82.500 metri quadrati, un fondale che va da 1 metro a 4,5 metri di profondità e possiede 465 posti barca turistici oltre ad una cinquantina di approdi riservati ai pescherecci.
Nella parte iniziale del molo di rimpetto al Forte di Santa Tecla, i pescatori vendono la mattina presto il pescato della giornata sulle bancarelle del porto. Ovviamente non troverete altrove pesce più fresco e a buon prezzo di questo, tuttavia il consiglio rimane quello di andare la mattina il più presto possibile, per evitare che i veterani ristoratori sanremesi, si accaparrino tutto il pesce più pregiato.

Portosole



Portosole è il porto più nuovo di Sanremo si trova a una latitudine di 43° 48' Nord e una longitudine di 7° 43' Est; è classificato come porto pubblico di II categoria IV classe.
Corso Trento e Trieste (passeggiata assai frequentata da anziani e bambini) fiancheggia i moli di Portosole, il moderno approdo turistico di Sanremo, inaugurato nel 1978, dotato di 1.025 mq di banchine, 167.500 mq di specchio d'acqua e 2.740 metri di pontili.
A Portosole è attivo un importante Centro Meteo, che fornisce puntualmente previsioni meteorologiche indispensabili per la navigazione da diporto, ma non solo.
L'International Sanremo Yacht Meeting e la classica regata della Giraglia, che si svolge ogni anno dal 1953, sono fra i più importanti appuntamenti nautici.
Protette dal molo di Portosole e dal Porto Vecchio vi sono la spiaggia dell'Arenella e il Morgana, costruzione anni Trenta, in stile razionalistico (molto bella la scala esterna), già sede di un ristorante e di una famosa sala da ballo. Nei giardini antistanti, un monumento di bronzo ricorda Orazio Raimondo (1875-1920), uno dei grandi sindaci sanremesi del passato.
Recenti opere di ampliamento e abbellimento del porto hanno arricchito Portosole di negozi, ristoranti e parcheggi; tuttora in fase di progettazione la costruzione di un lussuoso albergo al suo interno.
Oggi è possibile visitare il porto e le spendide barche ivi ormaggiate con la propria automobile (un tempo l'ingresso in auto era riservato solo ai propietari di un posto barca), all'entrata una sbarra meccanica si solleva ritirando un biglietto, che andrà restituito all'uscita insieme a qualche spicciolo, come in un normale parcheggio. La prima ora di sosta in automobile è gratuita, mentre in moto l'accesso al porto è completamente libero.
A Sanremo è stata conferita nel 2006 la Bandiera Blu per la qualità dei servizi offerti dal porto turistico di Portosole.

Direzione Portosole

Uffici Portosole
Informazioni sempre aggiornate su prezzi e tariffe dei posti barca a Sanremo in affitto e in vendita e sulla loro disponibilità:
Portosole CNIS spa
via Castillo, 17
telefono: +39 01845371
fax: +39 0184537378
email: portosole@marinanetwork.it

Strutture di ormeggio

Numero complessivo posti barca: 890
Fondali: sabbiosi da 2,5 a 7 m
Lunghezza massima: 90 m

Pericoli

Nel porto mantenersi sempre a non meno di 25 metri dal fanale a lampi rossi ed a non meno di 60 metri dal fanale a lampi verdi, per evitare le scarpate sommerse.

Servizi tecnici e infrastrutture

Distributore di benzina, gasolio e miscela in banchina (orario h.08-12/15-19), 150 prese telefono, 890 prese manichetta ed energia elettrica, illuminazione banchine, fontanella, scalo d'alaggio fino a 750 t, 2 gru mobili fino a 15 e 30 t, travel lift fino a 30 t, rimessaggio all'aperto, officine motori, assistenza elettrica ed elettronica, riparazione scafi in legno, vtr ed acciaio, riparazioni vele, ormeggiatori, sommozzatori, guardianaggio, servizio meteo, servizio antincendio, ritiro rifiuti, servizi igienici e docce, parcheggio auto. Radio: vhf canale 09 - Soccorso CB canale 02

La Pigna: Sanremo Vecchia



Charles de Brosses, scrittore francese del Settecento, definisce la Pigna come una "graziosissima cittadina costruita sopra un pan di zucchero".
Fondata intorno all'anno Mille Sanremo Vecchia è chiamata Pigna per le sue caratteristiche vie ammassate e le fortificazioni medievali proprio ad immagine delle squame di una pigna. Il borgo è stato continuamente ampliato e rinforzato fino al Cinquecento per difenderlo dalle aggressioni dei pirati. La Pigna comincia dalla trecentesca Porta di Santo Stefano, un arco di pietra in stile gotico che costituisce una sorta di raccordo fra la città moderna e quella antica.
Sanremo Vecchia
Il nucleo abitato si presenta tutto abbarbicato alla collina in anelli concentrici con passaggi coperti, cortiletti, archi, fontane e scalinate, in un susseguirsi di architetture ardite. Superato il portale si attraversano le Rivolte di San Sebastiano, caratterizzate dalle belle volte a crocera, per poi raggiungere la Piazzetta dei Dolori, così denominata perchè anticamente la Confraternita della Madonna dei Sette Doloriaveva la sua sede nel vicino Oratorio di San Sebastiano.
Nelle immediate vicinanze si snoda via Palma, l'arteria maestra del borgo, che porta alla Chiesa di San Giuseppe del XVII secolo. Percorrendo l'elegante via si incontra Palazzo Manara, che ospitò nel lontano 1538 il pontefice Paolo III. Poco distante, su via Capitolo, si affaccia l'omonimo palazzotto che fu la sede del Magnifico Consiglio di San Romolo. Sempre camminando nel borgo si incontrano la chiesa di Santa Brigida, l'oratorio di San Costanzo, che è l'edificio religioso più antico, e i giardini Regina Elena che conducono al castello e al sagrato policromo del santuario della Madonna della Costa.
Scalinate
L'edificio sacro più importante di Sanremo è la cattedrale di San Siro, sulla stessa piazza si trova anche il battistero di San Giovanni Battista, a pianta quadrata, ospita al suo interno una celebre tela di Orazio de Ferrari, la Comunione della Maddalena. Di fronte alla Cattedrale di San Siro c'è l'oratorio dell'Immacolata Concezione, notevole esempio di architettura barocca. Ricordiamo ancora la chiesa di Santo Stefano in piazza Cassini e la chiesa di Santa Maria degli Angeli.
In Piazza degli Eroi Sanremesi svetta la medievale torre della Ciapèla, meglio conosciuta ai sanremesi come Torre Saracena che un tempo difendeva l'estremo limite della città. Altro edificio storico importante proprio ai piedi della Pigna è Palazzo Borea D'Olmo fatto costruire nel VXV secolo, si presenta con un bellissimo atrio-scala e con due portali ornati da sculture del Cinquecento; al suo interno, al piano nobile, nelle sale affrescate da Giovanni Battista Merano, è ospitato il museo Civico Archeologico.

La Pista Ciclabile


La pista ciclabile di Sanremo e più in generale della Riviera Dei Fiori è uno fra i percorsi pedonali e ciclabili più estesi del Mediterraneo, con una lunghezza di 24 km. A partire dall'estate del 2008 essa accoglie gli appassionati delle due ruote, le famiglie e chiunque sia in cerca di un salutare giro in bicicletta sullo splendido sfondo del litorale costiero di Sanremo. L'accesso è consentito anche ai pedoni, cui è riservata una corsia apposita, e agli appassionati dei pattini a rotelle o dello skateboard.
La pista sorge sul vecchio tracciato ferroviario a binario unico che, prima di esser dismesso nel 2001 e spostato all'interno, collegava Ospedaletti a San Lorenzo sulla linea Genova-Ventimiglia passando sulla costa. La costruzione dei primi tratti è cominciata nel 2008 ed un ulteriore ampliamento, che porterebbe la lunghezza complessiva del tragitto a 60 km, è tutt'ora in progetto.
Il percorso attraversa otto comuni, estendendosi da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare (il tratto Ospedaletti-Sanremo è ancora in fase di costruzione), e permette a tutti i cicloamatori di percorrere l'itinerario in sicurezza e serenità, grazie alle 28 telecamere di videosorveglianza ed ai numerosi impianti di SOS disponibili per chi dovesse avere bisogno di aiuto.
Tutto il tracciato, provvisto di accessi diretti dai comuni ogni 350 metri, è stato progettato pensando al comfort e alla tranquillità degli utenti, ed è costellato da una serie di punti di sosta con panchine, parcheggi per biciclette e fontanelle per bere, punti ristoro, bar, ristorantialberghi per il pernottamento, e stand per il noleggio biciclette sulla pista ciclabile di Sanremo per tutti i gusti e tutte le età, dalle mountain bike, alle biciclette da passeggio ed ai tandem per due o più persone, oltre che fornire accesso alle innumerevoli spiagge e scogliere incontaminate, alcune un tempo non raggiungibili se non via mare.
L'itinerario è in prevalenza pianeggiante, rettilineo e facile da percorrere, e si snoda in mezzo alla profumata e coloratissima fauna costiera della Riviera di Ponente.

Pista Ciclabile Sanremo

Pista Ciclabile
In particolare, il facile tratto di pista ciclabile che si estende da Sanremo a Bussana si snoda per una lunghezza di 8 km attraverso tutta la città. A partire dalla zona foce, il tracciato segue il mare costeggiando dapprima la magnifica Passeggiata dell'Imperatrice e poi prosegue affiancandosi al Lungomare delle Nazioni, alla zona dell'ex stazione ferroviaria e alla Fortezza di Santa Tecla. In prossimità del Porto Vecchio la pista si incunea progressivamente nel nucleo urbano di Sanremo e procede attigua all'Aurelia nel tratto di Corso Orazio Raimondo.
Subito dopo il Porto Vecchio in direzione Arma di Taggia, è presente un tratto distaccato di pista ciclabile contiguo a Corso Trento e Trieste in prossimità della serie di spiagge ed alberghi del litorale che si unisce poi al percorso principale all'altezza della spiaggia del Morgana.
Continuando verso Est il tragitto continua affiancato alla spettacolare e rinomata passeggiata a mare di Trento e Trieste (comunemente denominata “Il Sud-Est”), luogo perfetto per il divertimento dei bambini e il relax degli adulti, con un parco giochi, un bar ed un punto di noleggio bici all'estremità est e percorsa sulla sinistra da un ampio marciapiede immerso nella vegetazione.
L'ultimo tratto della zona Sanremo-Bussana, infine, si dispiega a lato di tutta la zona balneare orientale di Sanremo, costituita da una serie di spiagge molto frequentate in estate da giovani e non. Attraversando un paio di gallerie ben illuminate la pista prosegue poi verso Arma di Taggia sovrastando gli stabilimenti balneari di Bussana a Mare.
In sostanza la pista ciclabile è il luogo perfetto per i turisti rivieraschi per praticare sport lontano dal trambusto del centro, e godersi alcuni dei più affascinanti e suggestivi scorci che ormai sono diventati il marchio di fabbrica del litorale costiero della Riviera dei Fiori.

I Carri Fioriti


Una delle manifestazioni più importanti e rappresentative per la città di Sanremo è sicuramente il Corso Fiorito; che avrete sentito citare da giornali e televisione con il nome di Carri Fioriti di Sanremo, con il quale ormai la manifestazione è identificata dalla cultura popolare.
L'ultima domenica di gennaio di ogni anno, Sanremo viene letteralmente invasa da un'ondata di squillanti e vivaci colori: su dei carri adornati per l'occasione dalle varie cittadine della provincia di Imperia e di Savona, sfilano per le vie di Sanremo i fiori più belli della Riviera, disposti artisticamente a formare grandi e meravigliose composizioni floreali a tema. Il tema cambia ad ogni edizione della manifestazione – negli anni scorsi c'è stato “I grandi interpreti del Festival”, “La Televisione”, “Le Olimpiadi” - ed una giuria tecnica ed artistica assegna un punteggio ad ogni carro e premia il migliore. Il carro del comune di Sanremo è, come sempre, fuori concorso.
Le composizioni floreali che rivestono i carri vengono create in una sola giornata, durante la notte prima della gara, tra il sabato e la domenica: le fasi preparatorie durano mesi, ma l'infioramento viene effettuato in un lasso di tempo così contenuto per avere fiori sempre freschi e ricchi di vitalità. Ed è così che la maestria dei floricoltori e dei progettisti dei carri, sui quali si formano come d'incanto visi, abiti, animali, ambienti naturali e figure fantastiche, il tutto creato solo con i fiori, offre ogni anno uno spettacolo mozzafiato che estasia gli occhi ed il cuore delle migliaia di visitatori accorsi a Sanremo per essere partecipi alla manifestazione che ha consacrato Sanremo come unica ed autentica Città dei Fiori.
Lo stile compositivo e la bellezza unica dei fiori di Sanremo ha assunto un nome ben preciso, ormai impostosi nel panorama floricolo mondiale per perfezione ed eleganza - è il Sanremo Italian Style, lo stile floreale prettamente sanremese caratterizzato da distintive peculiarità e requisiti specifici: le composizioni devono utilizzare esclusivamente prodotti floricoli tipici del periodo in cui sono state create, in maniera tale da rendere riconoscibile a colpo d'occhio la stagione, dare giusto risalto alla componente olfattiva ed al ruolo del profumo, privilegiare il materiale vegetale riducendo al minimo la presenza di prodotti cartacei, eccetera.
Negli ultimi anni alla competizione tra i carri si è aggiunta quella tra le miss abbinate ad ogni carro: bellezze nostrane la cui bucolica avvenenza completa lo splendore delle composizioni floreali di cui sono circondate.
Carri Fioriti Sanremo
Il Corso Fiorito si svolse per la prima volta nel gennaio di oltre un secolo fa, nel 1904, sotto il nome di Festa della Dea Flora, durante la quale una serie di carrozze ornate da fiori frutto degli incroci dei più geniali botanici dell'epoca facevano bella mostra di sé lungo le vie di Sanremo. Col passare degli anni la manifestazione cambiò nome molteplici volte - Battaglia dei Fiori, Getto dei Fiori, passando per Italia in fiore nel dopoguerra, fino ad arrivare all'odierno Corso Fiorito. Dopo un'interruzione durata quasi quindici anni, dal 1966 al 1980, l'evento è diventato col passare del tempo uno dei motivi principali di attrazione turistica per la città di Sanremo. Ogni anno le strade della città vengono prese d'assalto da circa 60.000 visitatori provenienti da tutta Italia e da tutto il Mondo. L'evento è tanto atteso e rinomato che gli spettatori scatenano, alla fine della manifestazione, una sorta di pacifico “saccheggio” dei carri, con lo scopo di accaparrarsi qualche piccolo – o in molti casi grande – souvenir floreale da portare a casa per ricordo: una sorta di “tradizione” che ormai è diventata normalità in occasione del Corso Fiorito.
Senza contare i milioni di telespettatori che assistono alla manifestazione in diretta televisiva su RAI 1 dalle telecamere della trasmissione Linea Verde, che ogni anno offre all'Italia intera le immagini di questo stupendo evento floreale.
Il Corso Fiorito apre la strada ad un'altra importantissima ricorrenza cha ha sede a Sanremo, il Festival di Sanremo, sebbene a volte la manifestazione floreale si svolga in un periodo successivo alla kermesse canora – che solitamente ha luogo a febbraio. La giunta comunale ha infatti probabilmente deciso di spostare in via definitiva la competizione dei carri dall'ultima domenica di gennaio all'ultima di marzo, pare per ridurre il costo dei fiori e correre minori rischi di brutto tempo.
I Carri Fioriti fanno inoltre parte di una serie di manifestazioni che si rinnovano ogni anno sotto il nome di Sanremo in fiore - fra le quali mostre, concorsi floreali, esibizioni musicali di bande e gruppi folkloristici e tanto altro – durante la quale Sanremo si ritrova permeata dalla leggiadria e dal profumo che solo i celeberrimi ed inimitabili fiori della nostra città, la Città dei Fiori appunto, sanno offrire.
Gli eventi correlati a Sanremo in fiore fanno a loro volta parte di un ciclo di manifestazioni di ambito provinciale, inaugurato nel 2003 e conosciuto con il nome di Festa di primavera, che prevede, come si può ben capire, un fitto calendario di appuntamenti distribuiti lungo tutto il periodo primaverile, dal 7 gennaio al 18 maggio, pensati ad hoc per i turisti che scelgono Sanremo e la Riviera non solo nel periodo estivo.
Di queste fa parte anche un altro evento che vede i fiori protagonisti, ovvero il grande e prestigioso Festival dei Fiori, ospitato dai saloni del Palafiori ed organizzato dall'UCFlor, l'Unione Cooperativa Floricoltori della Riviera. Il Festival dei fiori è una delle più importanti vetrine per i fioristi ed i flower designer di tutto il Mondo, uno spazio dove esibire le proprie opere ed imparare nuove tecniche e nuovi stili dai maestri del campo. In occasione di questa manifestazione vengono organizzate esposizioni, mostre, convegni, incontri ed alcuni concorsi come il Bouquet Sanremo, il cui vincitore si aggiudica l'onore (e l'onere) di essere l'ideatore e realizzatore degli addobbi floreali presenti sul palco del Teatro Ariston durante le serate del Festival di Sanremo.

Il Premio Tenco



La Rassegna della Canzone d'Autore, meglio conosciuta con il nome informale di Premio Tenco, è tutt'oggi considerata una delle manifestazioni musicali e culturali più importanti e prestigiose di tutta Italia. Si svolge ogni anno sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Il rinomato Premio Tenco, ormai diventato sinonimo dell'intera rassegna, è il riconoscimento musicale assegnato ogni anno dal Club Tenco, organizzatore della rassegna, ai vincitori della manifestazione, ed è suddiviso in quattro tipologie: il classico Premio Tenco per cantautore, conferito al miglior cantautore in gara, il Premio Tenco per operatore culturale e due premi aggiuntivi introdotti recentemente: il Premio Siae / Club Tenco all'autore emergente dal 1997 ed il premio I suoni della canzone istituito dal 2006.
La prima edizione del Premio Tenco prese il via nel 1974 grazie ad un piccolo contributo comunale e soprattutto agli atti di solidarietà dei soci del Club Tenco e del suo storico fondatore Amilcare Rambaldi. A quest'edizione parteciparono nomi quali Gino Paoli, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Angelo Branduardi, Antonello Venditti e Ivan Graziani e la rassegna vide vincitore Leo Ferré. L'anno successivo è la volta di Vinicius de Moraes, grande autore brasiliano, poi l'ambito premio va a Georges Brassens, Jacques Brel, Leonard Cohen, Luis Llach ed altri nomi oggi considerati di rilevanza, quando non solo italiana, persino europea e mondiale.
Durante gli anni si sono susseguite sul palco dell'Ariston in occasione della rassegna personalità sempre più importanti – o che tali sarebbero diventate, com'era certezza di Amilcare Rambaldi, ideatore e padre del mondo del Tenco. Ed oggi sappiamo che quest'uomo aveva ragione a proporre al Mondo quegli “sconosciuti” artisti: si parla di Paolo Conte, l'avvocato di Asti “scoperto” nel 1976 destinato a diventare un artista di grande successo, di Gianna Nannini e Roberto Benigni, allora agli inizi della carriera, che lo stesso anno parteciparono alla rassegna, e poi ancora Joni Mitchell, Randy Newman, Vinicio Capossela, Caetano Veloso, Jackson Browne, Elvis Costello, Patti Smith, Franco Battiato, Tom Waits, Renato Carosone, Francesco Baccini... la lista sarebbe infinita.
La Rassegna della canzone d'autore ebbe subito successo fra gli amanti della buona musica e fra gli artisti che cercavano di portare sul palco non canzonette destinate a prodotto di consumo, ma vera arte, fatta di linguaggi innovativi e d'avanguardia e di emozioni autentiche. “Ragazzo, ti aspettiamo: non abbiamo una lira ma siamo tra amici”: era questa la filosofia di Rambaldi. Il Club Tenco e la Rassegna vivono, anche oggi che ormai non è più tra noi, grazie alla determinazione di quest'uomo, al volontariato dei soci e al pubblico di aficionados, comunque ristretto nei primi anni, che si andava formando intorno all'associazione. Il Club impara ben presto, dati gli atteggiamenti snobisti della RAI – che dava più occhio di riguardo al più celebre Festival- a muoversi per conto proprio, come struttura autonoma.
Oggi il Tenco è grande, è amato, ed è sopratutto unico. Tutto questo grazie agli sforzi di Amilcare e del suo entourage – parliamo di Antonio Silva, storico presentatore della rassegna, Sergio Staino, geniale e pungente vignettista satirico, Ugo Nespolo e Simone Bolla, che firmarono spesso il disegno dei manifesti dell'evento musicale, Roberto Molteni, Roberto Coggiola, Sergio Secondiano Sacchi, Giorgio Vellani, Marco Nereo Rotelli, Enrico de Angelis, Paolo Boggio e molti altri, senza dimenticarsi della famosissima Infermeria dei fratelli Barbieri, Renzo detto “Bigi” e Luciano: quel bugigattolo del Teatro Ariston, quello speciale luogo di incontro trasformato da ambulatorio in locale dove non si cura con farmaci e medicine, ma con la risata e con la battuta di spirito, quel luogo dove gli amici del Club Tenco – inclusi i famigerati Tre di Bra, ovvero Azio Citi, Giovanni Ravinale e Carlin Petrini, fondatore del movimento gastronomico dello Slow Food - si riunivano nelle notti dopo la rassegna a mangiare e a bere vino, a raccontarsi barzellette e ritrovarsi nello spirito giocoso, conviviale e compagnone che costituisce la vera forza del Club e che lo ha mandato avanti negli anni.
Dal 1984, inoltre, un altro importante riconoscimento si è aggiunto all'illustre Premio Tenco. Si tratta della Targa Tenco, assegnata da una giuria di oltre 160 giornalisti del settore alle opere musicali più creative della stagione musicale – da agosto a luglio-, suddivisa in quattro categorie (la quinta categoria, Miglior canzone, è stata sospesa dal 2006): Miglior album dell'anno di cantautore non esordiente, Miglior album in dialetto, Miglior Opera Prima e Miglior interprete di canzoni non proprie.
Ma ora facciamo un passo indietro e scopriamo il “dietro le quinte” del Premio Tenco: il Club Tencoe la sua storia.

Il Club Tenco

Club Tenco Sanremo
Il Club Tenco è un'associazione senza scopo di lucro nata a Sanremo nel 1972 con l'obiettivo di “riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d'autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo”, come si legge nello Statuto ufficiale del Club.
L'iniziativa per la fondazione del Club Tenco arrivò da Amilcare Rambaldi, storico ideatore del Festival di Sanremo ed a suo tempo importante produttore ed esportatore floricolo della città.
L'associazione è stata fondata in ricordo di Luigi Tenco, il cantautore che fu ritrovato privo di vita il 27 gennaio 1967 nella sua camera dell'Hotel Savoy e sulla cui morte è tutt'ora steso un velo di mistero – non è ancora accertato se si sia realmente suicidato, come il biglietto d'addio lasciato nella stanza fa pensare, o se sia morto per mano altrui , dato che il proiettile che lo uccise non fu mai più ritrovato. Fatto sta che il biglietto ritrovato accanto al corpo inerme di Tenco recitava “Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io tu e le rose” in finale e ad una commissione che seleziona “La Rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi”. Tempo fa Rambaldi ebbe a dire che “da quel traumatico, triste episodio della fine di un ragazzo cui volevamo bene, mi girava in testa l'idea che qualcuno dovesse prendere l'iniziativa per cercare organicamente di cambiare qualcosa nella canzone che continuava a deteriorare pubblico e artisti.” Alla fine degli anni '60 Rambaldi inoltre lesse un articolo scritto su una rivista di musica dell'epoca che si riferiva a Piero Ciampi, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni, intitolato “bravi, bravissimi... ma chi li vuole?”.
L'ingiustificata indifferenza che Rambaldi notò da parte dell'industria musicale italiana nei confronti dei giovani cantautori fu la molla che fece scaturire nel 1971 l'idea di una nuova, indipendente e rivoluzionaria rassegna musicale, che avesse come fine ultimo promuovere le canzoni d'autore degli artisti emergenti italiani e nel Mondo, e che si proponesse come una sorta di contraltare alla politica del ben più famoso Festival, che privilegiava ormai solo i grandi nomi per avere ritorno di immagine ed interessi pubblicitari. Rambaldi, che già durante la guerra era stato nominato presidente di una sottocommissione artistica della giunta comunale, il cui obiettivo era quello di proporre manifestazioni e spettacoli che rivitalizzassero la città, porta la sua iniziativa in Comune, ma i consensi che accoglie si limitano a sorrisi e deboli pacche sulle spalle, per via del nome, scomodo ed imbarazzante per la RAI, che il Club porta con sé.
Ma Amilcare non si arrende. Invia un'esplicita lettera di risposta alla rivista, intitolata “Li voglio io!”. La lettera viene pubblicata e subito raccoglie inaspettati entusiasmi e incoraggiamenti da tutto il Paese, tramite i quali Rambaldi scopre l'esistenza di uno sconosciuto e parecchio informale Club Tenco sorto a Venezia per mano di una coraggiosa signora che rispondeva al nome di Ornella Benedetti, con la quale egli stringe subito un rapporto di intesa ed amicizia reciproca. L'anno dopo nasce finalmente il Club Tenco di Sanremo, nel quale affluiscono subito decine di giovani provenienti da tutta Italia: si tiene la serata inaugurale, accompagnata dalla cantautrice Antonella Bottazzi, e subito partono i primi concerti, che vedono protagonisti nomi oggi illustri quali Gaber, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni.
Ed è così che nel 1974 ha luogo a Sanremo la prima Rassegna della canzone d'autore, comunemente conosciuta come Premio Tenco.

Club Tenco

Indirizzo: Corso Matteotti 226 Sanremo (IM)
Sito ufficiale: http://www.clubtenco.it/
Telefono: +39 0184505011